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Licenziamento Dirigenti

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L'avvocato risponde

Se hai dei dubbi compila il form di seguito riportato e sottoponici i tuoi quesiti.

Le risposte che riterremo più interessanti saranno pubblicate in forma anonima nel nostro forum (consultabile qui di seguito), e magari aiuteranno a risolvere anche i dubbi di altri visitatori del nostro sito.

24 risposte

    1. Buongiorno,
      se vuole nel nostro studio ci sono professionisti che possono assisterla.
      Dovrebbe, tuttavia, contattarci e prendere un appuntamento. Il primo incontro non comporta spese.
      Le lascio il mio recapito: 02.72022469 – 349.8197797.
      Cordiali saluti,
      Avv. Marco Pola

  1. Buongiorno vorrei cortesemente sapere da quale norma deriva questo termine di 10 giorni
    Grazie

    Se il datore non eroga la sanzione del licenziamento entro 10 giorni dalla presentazione delle giustificazioni, queste si intendono accettate.

    1. Buongiorno,
      si tratta del termine previsto dallo Statuto dei lavoratori (L. 300/1970) applicabile a tutti i lavoratori subordinati compresi i dirigenti. In verità, questo termine può essere modificato dalla contrattazione collettiva di riferimento che si applica al lavoratore/dirigente.
      Cordiali saluti,
      Avv. Marco Pola

    1. Buongiorno,
      non credo di avere compreso la sua domanda. Ma se mi sta chiedendo se 5 giorni di assenza in giustificano legittimano un licenziamento disciplinare la mia risposta è sicuramente sì. Ma occorre verificare se ci sono state cause di forza maggiore che hanno impedito al lavoratore di giustificare l’assenza.
      Cordiali saluti,
      Avv. Marco Pola

  2. Buonasera. E’ impugnabile il licenziamento nel caso in cui il dirigente venga licenziato per soppressione della posizione durante una riorganizzazione aziendale, tuttavia le mansioni del dirigente venissero assegnate ad altri (non dirigenti) che continueranno quindi a svolgere il lavoro svolto dal Dirigente licenziato in quanto lavoro indispensabile per l’azienda?

    1. Buongiorno, si potrebbe sostenere che il datore di lavoro aveva solo l’intenzione di ridurre i costi delegando a quadri ed impiegati le mansioni prima riconducibili ad un dirigente. Poi sarebbe opportuno esaminare nel dettaglio questa supposta riorganizzazione aziendale per verificare se è reale o soltanto orientata a fare a meno del dirigente non più nelle grazie del datore di lavoro.
      Si ricordi l’impugnazione del licenziamento entro 60 giorni!
      Cordiali saluti,
      Avv. Marco Pola

  3. Sto attraversando una situazione delicata riguardo il lavoro e la salute. volevo avere un’idea sui costi per agire pesantemente in quanto mi rendo conto di avere avuto un danno poco indifferente dal lato umano ed economico

    1. Buongiorno,
      il primo confronto non comporta spese e potremo valutare insieme come denunciare i pregiudizi da lei subiti, provare gli stessi da un punto di vista medico, nonché, se opportuno, definire una exit strategy.
      Poi ovviamente preventivo nero su bianco.
      Cordiali saluti,
      Avv. Marco Pola (02.72022469 – 349.8197797 – marcopola@npassociati.com)

  4. Se faccio un accordo di garden leave ho diritto di ricevere i buoni pasto? Durante il garden leave maturano tutti gli istituti previsti dal contratto di lavoro (contributi previdenziali, tfr, ferie, permessi, rol, Tredicesima e quattordicesima)?

    1. Buongiorno William,
      durante il periodo di garden leave, in linea di principio, hai diritto a ricevere i buoni pasto e a maturare tutti gli istituti previsti dal contratto di lavoro, inclusi contributi previdenziali, TFR, ferie, permessi, ROL, tredicesima e quattordicesima. Il garden leave, infatti, è un periodo di aspettativa retribuita durante il quale il dipendente è tenuto a rimanere a casa, pur continuando a percepire lo stipendio e a maturare tutti gli istituti contrattuali. Questo periodo viene solitamente concordato tra datore di lavoro e dipendente in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, per tutelare gli interessi di entrambe le parti. Il datore di lavoro, tuttavia, potrebbe cercare di formalizzare un accordo con il quale sia riconosciuto il periodo di garden leave ma non siano riconosciuti i buoni pasto in ragione della natura assistenziale e non retributiva degli stessi. Tuttavia, se l’erogazione dei buoni pasto è prevista dal contratto di lavoro o da accordi aziendali come condizione di miglior favore per il dipendente, il datore di lavoro dovrebbe continuare a erogarli anche durante il garden leave.
      Cordiali saluti,
      Avv. Marco Pola

  5. Buongiorno, inquadramento quadro con patto di non concorrenza.
    Veniva erogato in busta.
    Al passaggio a dirigente ho firmato il nuovo contratto dove è evidenziato che il nuovo superava accordi economici precedenti e il patto di non concorrenza non è stato più pagato in busta.
    Mi dicono che attualmente proprio per questo non ho più il patto di non concorrenza.
    Non sono però tranquillo in vista di un probabile cambiamento.

  6. Buongiorno avrei bisogno di un informazione.Ho fatto presa di servizio il 5 febbraio 2025 presso una scuola di Prato .. ieri mi è stato rettificato il punteggio . Chiedo il dirigente può inviare nuova convocazione? Come posso agire in merito ? Grazie

  7. Dimissioni per giusta causa mobbing busta paga nn chiara sindrome depressiva causata dal lavoro,posso accedere alla naspi?

  8. Buongiorno, ho fatto causa al datore e vinto.
    Il sindacato CISL chiede il 10% sulle somme dovute tra cui dice che rientra anche il TFR perché non mi era stato pagato al momento del licenziamento ed è stato recuperato grazie a loro. Vorrei sapere se effettivamente devo il 10% anche sul Tfr malgrado fosse gia’ un mio diritto e sul mandato che ho firmato non viene fuori espressamente la voce TFR ma solo sulle somme dovute.In attesa di un suo gentile riscontro porgo
    Cordiali saluti
    Irene

  9. Buongiorno, sono un dirigente medico di 1 livello, con 35 anni di esperienza lavorativa che, da ben 8 anni, ha subito sul posto di lavoro mobbing da parte del responsabile ff con una serie di comportamenti vessatori e autoritari mirati a squalificare la mia professionalità davanti a chiunque, colleghi, personale paramedico, pazienti. Mi é stato negato l’aggiornamento professionale di un certo rilievo, la possibilità prescrittiva. A tutto ciò, negli ultimi mesi, si sono aggiunti atteggiamenti fortemente iracondi e aggressivi con offese verbali anche volgari, l’ultimo dei quali é stato causa di un mio forte malore che mi ha costretto al pronto soccorso del nosocomio in cui lavoro per ben 6 ore. Da quel giorno, sono passati 5 mesi, sono ancora in malattia con crisi d’ansia e attacchi di panico. Ho fatto valere le mie ragioni in Azienda ma , a parte un blando provvedimento disciplinare , alla responsabile ff non é stato fatto altro, anzi le é stata data la proroga lavorativa di un altro anno. Vista la mancata tutela bei miei confronti, sono stata costretta a chiedere un trasferimento in altra sede per incompatibilità ed allegando tutta la certificazione medica da quel momento in poi ma, anche in questo caso , nulla é stato fatto. Purtroppo, nonostante l’intero ospedale sia testimone di quanto mi è accaduto anche negli anni scorsi e non sono solo io la vittima di questi comportamenti persecutori, in quanto altro 7 dipendenti sono stati costretti a lasciare l’UO per incompatibilità ambientale, si sono tirati tutti indietro dal testimoniare i fatti accaduti ( trattasi di un contrasto socio culturale estremamente chiuso ed omertoso). Alla luce dei fatti, cosa posso fare ancora io per rivalere i miei diritti , visto il danno psico fisico , di immagine ed adesso pure patrimoniale? Grazie

  10. Buongiorno e complimenti per il sito molto chiaro ed informativo.
    Sono in discussione per una offerta di uscita da un CCNL dirigenti; nell’offerta ricevuta sono state correttamente seguite le linee guida del CCNL sul numero di mensilità previste, ma gli importi di una mensilità sono ben diversi fra preavviso e indennità aggiuntiva. La mensilità considerata per il preavviso è sicuramente completa, mentre la seconda è decisamente inferiore. E’ normale o dovrebbero essere uguali? Quali sarebbero le voci da non considerare nel secondo caso, ad es. assicurazioni, pensione integrativa, bonus, etc.?

    Grazie

  11. Buongiorno.sono un informatore medico che ha una contribuzione di quasi 40 anni.Per motivi di salute ho chiesto alla mia Azienda un accordo per concludere il rapporto di lavoro. Ho un’alta tassazione il 43%.vorrei sapere la somma che l’azienda mi proporra’ ha una tassazione agevolata o dalla somma lorda dovro’ detrarre il 43%? Grazie.

  12. Buona sera avvocato sono dirigente industria da oltre 15 anni per la stessa azienda e prima con un’altro. In breve: in questi 15 anni non ho mai ricevuto un aumento di stipendio poiché l’azienda ha sempre sostenuto che la mia RAL fosse superiore al tmgc e quindi sono rimasto con lo stesso stipendio netto in busta paga. Tuttavia il mio potere di acquisto è diminuito notevolmente e nel frattempo sono anche aumentate competenze e responsabilità con nomina di due procure notarili e maggiori responsabilità. Inoltre compaio come procuratore generale nella Visura camerale della società .. solo io tra altri delegati aziendali. Ora ritengo che ci sia qualcosa che non torna.. come è possibile che il mio stipendio sia lo stesso di 15 anni fa nonostante i vari adeguamenti contrattuali ? Gli aumenti salariali tradotti in aumento del tmgc seppur la mia RAL fosse superiore al tmgc non doveva no cmque essere riconosciuti inserendoli nella parte fissa ? In tutti questi anni inoltre non mi è mai stato riconosciuto l’MBO e nel 2020 il super minimo di 2000 euro che avevo è stato unilateralmente assorbito a costituire la parte fissa della RAL. Vorrei sapere sapere se c’è effettiva possibilità di intervenire al fine di recuperare quanto perso in tutti questi anni facendomi riconoscere anche il giusto per le procure notarili che mi sono state date nel 2019. Grazie in attesa di suo cortese riscontro la saluto.

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